L’ICSID premia il capoluogo piemontese per la creativité e lo stile dei suoi designer

Gli uffici della Torino
2008 World Design
Capital, eleganti
come si convieneTesto di Mark Lupton
Sede di alcune delle più importanti industrie italiane, Torino à stata a lungo considerata una citté grigia e poco fantasiosa, per lo più un centro in cui gli italiani emigravano per sfruttare le opportunité offerte dalla fiorente industria automobilistica. Ma da alcuni anni a questa parte, qualcosa à cambiato: grazie alle Olimpiadi d’Inverno del 2006 e al riconoscimento ufficiale conferito a Torino quest’anno dal prestigioso ICSID (International Council of Societies of Industrial Design) di World Design Capital, la citté piemontese e la più vasta regione stanno vivendo una vera e propria renaissance sociale e culturale a livello mondiale.
La manifestazione legata al riconoscimento, la Torino 2008 World Design Capital, si protrarrà per tutto il 2008 e metterà in evidenza la funzione pratica e simbolica del design contemporaneo ed il contributo della citté di Torino al design mondiale.
“Vogliamo dimostrare al grande pubblico che il design ha il potere di migliorare la qualité della vita in generale,” afferma il professor Peter Zec, presidente dell’ICSID, “ma non solo. L’evento e l’onorificenza riconosciuta a Torino sono anche un’occasione per dimostrare a tutti come il design abbia permesso alla nostra citté di trasformarsi da centro puramente industriale in una capitale europea dinamica e all’avanguardia”.
Secondo Zec, Torino vanta una vera e propria tradizione storica nella funzione applicata del design alla cultura, all’economia e alla societé : “L’evento darà finalmente a Torino la visibilité mondiale che merita.

L’Alfa Romeo Spider,
progettata dalla torinese
PininfarinaIl capoluogo piemontese à infatti un vero e proprio serbatoio di cervelli, un laboratorio di idee, know-how e creativité capace di reinventarsi continuamente attraverso la promozione di settori altamente innovativi”, aggiunge Zec.
La citté possiede tutti quegli elementi che contribuiscono al processo del design: dai centri di formazione ai seminari concettuali e di sviluppo, dai workshop per la progettazione di macchine utensili alle scuole di design per l’automazione.
La manifestazione sarà suddivisa in quattro sezioni, ciascuna delle quali metterà in evidenza una specifica funzione applicata del design contemporaneo.
Con la prima sezione, quella del Design pubblico, si cercherà di attirare l’interesse dei cittadini incoraggiandoli a pensare al design come a qualcosa che trascende le mode e l’estetica. Economia e design si concentrerà invece sul ruolo ausiliario del design nell’innovazione delle aziende in un’economia globale. Istruzione e design mira a riconoscere il ruolo chiave del design nell’ambito scolastico, a partire dall’insegnamento nelle scuole elementari fino a quello universitario. Infine, nella sezione Politiche del design, si aprirà un dibattito sul ruolo che il governo dovrà assumere per promuovere il design e l’innovazione nel Paese.

Gioco di luci a Piazza
CastelloFiore all’occhiello dell’evento sarà la mostra dedicata al ruolo del design nel settore delle telecomunicazioni e in quello automobilistico. Marzo sarà il momento dell’informatica. Il gigante Olivetti presenterà la propria visione del design moderno in un’emozionante mostra curata dallo storico e critico del design Enrico Morteo ed intitolata Una Bella Societé .
La mostra Dream, da settembre a novembre, sarà invece un vero showcase delle automobili più rappresentative della storia del design italiano, con particolare enfasi sui produttori Fiat e Lancia, ma anche sui carrozzieri, stilisti e designer automobilistici freelance. Lo spettro sarà ampio: si partirà dalle auto da sogno della seconda meté del ventesimo secolo, alle più ecologiche concept cars degli ultimissimi anni.
Secondo gli operatori del settore, la visibilité che Torino acquisirà durante quest’anno, darà un forte impulso alla citté anche dal punto di vista turistico, mentre le aziende avranno l’opportunité di mostrare le proprie credenziali a livello europeo e mondiale.
“Ci saranno vantaggi sia a livello culturale che economico”, afferma Paola Zini, direttore della Torino 2008 World Design Capital. “Quest’anno si prevedono più di un milione e mezzo di turisti e ciò rappresenterà una risorsa eccezionale per l’economia locale. Ma in un certo senso tutta l’Italia sarà in vetrina; e ciò significa che promuoveremo il Made in Italy a livello internazionale”.
Quale migliore occasione di questa per andare a controllare di persona?

Le scarpe da tennis Superga (1913)

Il logo della Martini (1929)

Fiat 500 (1957)

Il logo della Kappa (1969)