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MANICHINI IN ARRIVO

SI SPENGONO LE LUCI ROSSE

Nelle vetrine del famoso distretto a luci rosse di Amsterdam, le signorine seminude lasciano il posto ai manichini. Che che ne sarà  del fascino proibito della citté ?

Testo di Massimo Benvegnù


Immagini: RVDA

Un paio di gambe in vetrina ad Amsterdam non fanno certo notizia. Ma se sono quelle di un manichino sà:, specialmente a De Wallen, il famosissimo quartiere a luci rosse della citté  che da qualche tempo à nel mirino dell’attuale sindaco Job Cohen.

Con una certa sottile ironia, infatti, il primo intervento del comitato Project 1012 - dal codice postale della zona - voluto dal primo cittadino per la riqualificazione dell’area à iniziato proprio cosà:: sostituendo alcune delle ragazze in carne ed ossa con dei manichini. La municipalité  di Amsterdam ha infatti recentemente deciso di acquistare 18 vetrine un tempo adibite alla prostituzione, per cederle a giovani stilisti alternativi della scena olandese, affinché le utilizzassero per farne i propri atelier. Cosà: dalle vetrine dove un tempo si affacciavano fanciulle spesso alquanto discinte in attesa di turisti e clienti, si possono ammirare manichini in plastica che sfoggiano vestiti, stivali, borse, oggettistica e quant’altro.

Red Light Fashion, questo il nome dell’iniziativa, à partito il 19 gennaio di quest’anno in concomitanza con la settimana della moda ad Amsterdam, e si protrarrà  per almeno un anno secondo i voleri del comitato. E i designers, tra cui la grande speranza della moda olandese Jan Taminiau e l’enfant terrible della street fashion di Amsterdam Bas Kosters, non dovranno versare nulla per la visibilité  acquisita in una delle zone più frequentate proprio nel pieno centro della citté . Ma i turisti di Amsterdam - che si aggirano all’incirca sui dieci milioni all’anno - continueranno ad affollare il Wallen anche per vedere le ragazze di plastica, seppur vestite in capi d’alta moda?

“Arrivano ad Amsterdam in tantissimi per vedere il quartiere a luci rosse e tutto quello che ci sta attorno,” risponde Wim Boef di Platform 1012, un gruppo locale che si sta battendo contro le iniziative di Cohen, “e penso che se si continueranno a chiudere le vetrine, la gente smetterà  di arrivare in massa. Adesso hanno pure l’intenzione di revocare la licenza d’apertura anche per locali come la Casa Rosso e il Banana Bar. Il segnale della municipalité  mi sembra chiaro: vogliono uccidere il quartiere a luci rosse”.

Giovani designer olandesi prenderanno il posto delle “signorine del sesso”, rimpiazzando la lingerie sexy con capi firmati

“Le nostre intenzioni sono precise,” gli fa eco Lodewijk Asscher, promotore del comitato del sindaco Cohen, “vogliamo che una delle zone più prestigiose della nostra citté , in pieno centro storico, venga ristrutturata e riconvertita ad un nuovo utilizzo. Vogliamo aprire nuovi ristoranti, hotel, bar e negozi per i turisti. Il modello a cui ci ispiriamo à la New York di Rudy Giuliani. Con il suo arrivo i traffici di droga e di prostituzione illegale a Times Square sono scom-parsi, l’area à stata ripulita e la citté  di New York ha riscontrato un aumento nel numero di turisti”.

Mariska Majoor, che gestisce il Prostitutie Informatie Centrum - associazione che si occupa della tutela delle donne che lavorano nel quartiere - la prende prima con ironia: “Hanno tolto le ragazze per mettere dei manichini sexy?”; ma poi si fa seria quando chiede che il sindaco si occupi piuttosto della protezione delle “lavoratrici del sesso”.

Lo scontro à insomma aperto tra le due fazioni - la moda o il sesso a pagamento - e questa lotta, strettamente a livello locale, ha già  avuto ripercussioni in tutto il mondo, vista la fama globale del Red Light District. Giornali e media hanno fatto rimbalzare la notizia che Amsterdam avrebbe chiuso le vetrine, e che la citté  avrebbe irrimediabilmente perso quel senso del proibito e della trasgressione che l’aveva resa famosa. Ma la verité , ancora una volta, à un’altra.

 
é questo il rischio che Amsterdam corre se la prostituzione non sarà  più il suo fiore all’occhiello?

Il sindaco Cohen, infatti, seppur interessato a limitare e a controllare le attivité  del Wallen possibilmente legate a scopi criminosi (riciclo di denaro sporco, immigrazione illegale, spaccio di droga), ha fatto sapere che non vuole assolutamente proibire la prostitu -zione in citté  che da anni viente tollerata in Olanda (à stata ufficialmente legalizzata da una legge promulgata nel 2000), ma semplicemente regolamentarla. Ci sarà  sempre e comunque una zona del centro di Amsterdam che continuerà  a fungere da quartiere a luci rosse, indicativamente il gruppo di strade e stradine che vanno tra l’Oude Nieuwstraat e l’Oudezijds Achterburgwal, e questo anche dopo la fine del Project 1012. Tuttavia il progetto di riqualificazione urbana avrà  dei tempi piuttosto lunghi con previsione di realizzazione non prima del 2017.

E se à vero che sono state chiuse diciotto vetrine per darle ai giovani stilisti di moda, non dimentichiamo che quelle rimaste aperte sono più di quattrocento. Un numero sufficiente per soddisfare le aspettative dei curiosi.

NEI PRESSI DI DE WALLEN

Eat: Il quartiere a luci rosse di Amsterdam à di fianco a Chinatown. Da Hoi Tin (Zeedijk 122-124, Tel. +31 (0)20 625 6451) si possono assaporare deliziosi piatti orientali preparati secondo la migliore tradizione culinaria cinese.

Drink: Per un vero e proprio cambio di scena, si può passare dalla confusione del quartiere alla pace e al relax di Himalaya (Warmoesstraat 56, , Tel. +31 (0)20 626 0899, www.himalaya.nl), sala da té¨ tipicamente “new age”, a due passi da De Wallen.

Stay: Lusso, discrezione e tranquillité  sono le caratteristiche principali del The Grand Amsterdam (Oudezijds Voorburgwal 197, Tel. +31 (0)20 555 3111, www.thegrand.nl), albergo fornito di ogni amenité , dalla palestra con piscina alla sauna.

See: Prosegue per tutta la primavera la mostra Magnum Photos 60 years, organizzata dal Museo d’Arte Contemporanea di Amsterdam (Stedelijk Museum, Oosterdokskade 5, Tel. +31 (0)20 5732 911, www.stedelijk.nl), con gli scatti più importanti della prestigiosa agenzia fotografica Magnum.

Buy: Se l’alta moda del quartiere a luci rosse à troppo cara, dirot-tate il vostro shopping da Alexander (Nieuwmarkt 6, Tel. +31 (0)20 639 3559), fornitissimo di formaggi e salumi tipici olandesi.

Ufficio del Turismo olandese: www.holland.com/it/

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