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OLTRE IL GIOIELLO

ARTE ALLO STATO PURO

Incontriamo la donna che sta convertedo i romani ai gioielli d’avanguardia

Testo di Emily Stefania Coscione


Rita Marcangelo promuove i gioielli contemporanei più audaci, realizzati con materiali quali pezzi di copertone e turchesi sbriciolati, oltre che con i più tradizionali oro ed argento

Gioielli, che passione! Soprattutto se i pezzi sono alternativi, fantasiosi e unici al mondo. Rita Marcangelo, designer e gallerista, ha addirittura fatto di queste opere preziose una ragione di vita. Direttrice dello spazio Alternatives di Roma e presidentessa dell’Associazione Gioiello Contemporaneo, la Marcangelo si dedica da anni alla divulgazione e alla valorizzazione del gioiello contemporaneo - una cultura sospesa tra arte e design - confrontandosi con i problemi legati ad un mercato ancora poco noto al grande pubblico. Ma che, una volta scoperto, può diventare passione pura.

Da anni la Marcangelo espone le opere dei più grandi designer del gioiello. Opere che vengono riproposte annualmente al Collect, prestigiosa mostra internazionale di oggetti di design e d’arte contemporanea del rinomato museo V&A di Londra.

Come à nata l’idea di aprire una galleria dedicata al gioiello di design contemporaneo a Roma?
Alternatives à nata nel "97 da un’esigenza ben precisa. Io sono nata e cresciuta in Inghilterra, a Londra, dove ho respirato la cultura del gioiello nord-europeo. Quando mi sono trasferita a Roma, ho notato subito un approccio più tradizionale, meno moderno, ed ho voluto creare uno spazio che portasse anche in questa citté  le nuove tendenze, sulla scia di altre gallerie europee.

In Italia il gioiello contemporaneo non gode ancora di grande popolarité . Quali sono le differenze di mercato rispetto al resto dell’Europa?
Esiste una netta differenza nel livello di apprezzamento da parte del pubblico e delle istituzioni. Il nostro à un gioiello particolare e all’inizio della nostra attivité  il mercato era più chiuso. Qui in Italia, infatti, si fatica di più perché c’à meno preparazione. Nei nostri musei, ad esempio, non ci sono sezioni dedicate al gioiello contemporaneo come avviene all’estero. E rispetto al resto dell’Europa c’à meno attenzione anche da parte delle istituzioni, poco disponibili ad investire in nuovi progetti. Ma bisogna dire che negli ultimi anni anche il pubblico italiano sta cambiando e diventa sempre più preparato.

Chi sono i vostri gioiellieri di punta?
Ci occupiamo di numerosi artisti specializzati, forse più stranieri che italiani. Nomi emergenti, ma anche artisti affermati come Peter Skubic e Ruudt Peters. Alcuni dei nostri artisti appartengono, per esempio, alla scuola di Padova, che à stata una pietra miliare del gioiello italiano e che ha contribuito a far conoscere le nostre opere all’estero.

Quali sono i problemi che si riscontrano nel proporre al pubblico un tipo di gioiello cosà: insolito?
Mi viene in mente un gioiello di Skubic, una spilla in acciaio che ho venduto recentemente. La cliente, una collezionista cinese, voleva avvicinarsi a questo mondo ed andava guidata nell’acquisto. Aveva a confronto due artisti e voleva acquistare in base al valore futuro dell’opera, ma spesso entra in ballo anche l’indossabilité , che diventa un fattore determinante nella scelta. E a ragione, perché il gioiello à una scultura che ha una relazione con il corpo e che deve essere indossabile.


Spilla in oro ed argento
ossidato
Come si svolge la Sua attivité ?

Io seguo normalmente i rapporti con i designer a livello internazionale, organizzo le mostre in galleria e quelle al V&A. Mi occupo dei rapporti con gli artisti, curo la selezione delle opere. Mio marito, che à orafo, segue invece la parte più informatica del nostro lavoro.

Quale sarà  la vostra prossima mostra?
Amphora, una mostra personale rappresentativa del lavoro di Adrean Bloomard che si svolgerà  tra l’8 maggio ed il 7 giugno. Ad Amphora farà  poi seguito una collettiva di opere di Maria Rosa Franzin, Alessandra Semeraro, Giovanni Sicuro e Barbara Udezo, esposte dal 14 giugno all’11 luglio.

Chi acquista questo tipo di gioielli?
Abbiamo clienti di tutti i tipi. La collaborazione con il V&A ci ha aperto una serie di possibilité  che prima non avevamo, facendoci conoscere in Paesi come gli Stati Uniti e l’Olanda, dove questo mercato va per la maggiore, con una forte presenza di gallerie e di artisti che operano nel settore.

 
Pendente ed anelli in argento, plastica e vernice

Nei gioielli che crea lei stessa si nota il piacere nello sperimentare con materiali diversi e con forme insolite. Ma a Rita Marcangelo che gioielli piace indossare?
é importante per un gallerista mostrare che tutto può essere indossato. E per questo cerco di indossare gioielli che osino un pò, soprattutto spille e collane. E anche se il gioiello à scomodo, io ormai non me ne accorgo più.

www.alternatives.it

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