Per lo chef più ribelle di Spagna, il rigore a tavola è la prima regola
Testo di Brenda Otero

Gastro, the new bistro
opened by chef Sergi Arola
in MadridSergi Arola suona la chitarra elettrica, va in motocicletta e con tutti i suoi tatuaggi sembra una rockstar a tutti gli effetti ma, la musica non è il suo vero lavoro. Nome di punta del famoso ristorante madrileno La Broche (due stelle Michelin), oggi è considerato uno dei migliori chef spagnoli.
«Gastro è la mia creatura. Posso esprimere la mia creatività al meglio», spiega il cuoco.
Il menù degustazione cambia ogni mese, cosa che gli permettere di sperimentare e giocare con le idee a suo piacimento.
Ma se la fantasia è la norma nella scelta del menù, Arola ha stabilito delle regole precise; gli uomini devono indossare la giacca, non tanto per mantenere il tono del locale ma “per mostrare rispetto nei confronti del personale”. «Mangiare al ristorante è un’esperienza speciale che va oltre il semplice riempirsi la pancia. Chi si lamenta, non ha viaggiato abbastanza».
Non è tutto; Arola, che ama i prodotti naturali, ha recentemente acquistato una fattoria biologica a Salamanca, dove produce formaggio, carni fredde, olio, vino e pasta.
«Le bufale si stanno ancora acclimatando, e presto avrò anche la mia mozzarella di bufala!». Dalla fattoria direttamente alla cucina.
Sarà pure un pò stravagante, ma di sicuro Arola sa come occuparsi dei suoi clienti nei minimi particolari.